Tutti vogliamo fare successo, ma al giorno d’oggi le persone di successo sono poche, così poche che possono essere considerate perle rare. Sono i super talentuosi, individui con capacità straoordinarie, che permettono loro di riuscire, anzi di eccellere, laddove la stragrande maggioranza delle persone fallirebbero.

Fra i tanti talenti che portano gli uomini a fare successo, ce n’è uno con cui nasciamo tutti, ma che la maggior parte di noi perde crescendo, ma che si può riacquisire. Sto parlando del telento imprenditoriale.

Il talento imprenditoriale è il talento più potente di tutti, quello che porta l’uomo a raggiungere l’obiettivo più importante in assoluto per l’uomo, che è la condizione di prosperità in completa libertà. Sono meno del 1% della popolazione quelli che vivono in questa condizione e sono tutti imprenditori, persone che hanno avuto la fortuna di essere stati educati nel modo giusto.

Il significato etimologico di educare è tirar fuori, che non significa altro che mettere un individuo nella posizione di poter fare. L’educazione migliore in assoluto è quella che mette un individuo in condizione di poter vivere alla massima espressione, cioè di sfruttare al massimo il potenziale umano, per dare il meglio di sé nel mondo, così da poter ottenere il massimo in cambio dalla vita. 

Il massimo che un uomo può ottenere dalla vita è poter prosperare in completa libertà, appunto. I grandi imprenditori sono artisti del vivere alla massima espressione. 

La vita è un impresa e nasciamo tutti imprenditori, ma la maggior parte di noi cresce lavoratore e muore da lavoratore. Questo di conseguenza all’aver ricevuto un’educazione che porta la mente a inseguire ideali di poco valore, che possono essere raggiunti facilmente, cioè con poco sforzo e rischiando poco. Gli imprenditori sono persone che inseguono ideali di gran valore, che richiedono molto impegno e che comportano grandi rischi. In altre parole, la maggior parte delle persone vengono educate a inseguire l’ideale del “posto fisso” e ad aver paura di rischiare, che è l’opposto dell’educazione ricevuta dagli imprenditori.

I lavoratori sono persone che non possono fare successo nella vita, perché non possono raggiungere la condizione di prosperità in completa libertà, perché, dati alla mano, con il passare degli anni vanno a stare sempre peggio, il che è l’opposto di prosperare, e sono sempre meno liberi, anzi, diciamo pure che sono sempre più schiavi

Ci si riappropria del talento imprenditoriale, imparando il Sistema, il meccanismo del mondo.

“Il successo” – diceva Earl Nightingale, un autore e mentore americano – “è il progressivo realizzarsi di ideali di valore”.

Fra i tanti ideali di valore che l’uomo deve realizzare per potersi considerare una persona di successo, quello di più valore in assoluto è la libertà.

La libertà non è un diritto, è un dovere, nel senso che è qualcosa che si ottiene, per gradi, adempiendo a dei doveri, fra i quali, il più importante, è quello di contribuire molto e sempre di più, alla crescita e allo sviluppo socio-economico. Più si contribuisce, più libertà si ottiene.

Il massimo del livello contributivo, l’uomo lo da attraverso le attività imprenditoriali. Gli imprenditori sono i più liberi fra i liberi, quindi le persone più di successo, fra le persone di successo.

L’imprenditoria è roba da uomini. Le donne possono raggiungere la condizione di prosperità in completa libertà, quindi possono fare successo, solo sposando imprenditori.